• 22/04/2020

Anch'io ho una voce! La lezione di Bertie

Comunque la si pensi sul dover insegnare a distanza durante questi tempi difficili per insegnanti e studenti, quel che è certo è che, una volta connessi su Zoom, Skype o Google Meet, abbiamo la possibilità di aumentare il tempo dedicato al parlato, cosa particolarmente utile ora che ci avviamo verso la fine dell'anno scolastico e iniziamo ad accorgerci che potremmo aver bisogno di prove orali per poter cambiare o confermare il voto in pagella dei nostri studenti.

E così, tenendo questa possibilità a mente, sembra essere una buona idea pensare a come sviluppare per tempo questa competenza, ma soprattutto la fiducia in se stessi dei nostri studenti, prima che arrivi il tempo delle valutazioni di fine anno.

La questione è, come? Beh, affidandosi al supporto visuale e ad attività che possano essere svolte sia collettivamente durante la lezione, sia come attività asincrona.

Qui troverai quattro lezioni che ho estratto dal meraviglioso film del 2010, con Colin Firth e diretto da Tom Hooper, “The King's Speech”, che possono essere svolte dalla tua classe ovunque essa sia, connessa con te in diretta o a portata di e-mail.

 Meccanismi del linguaggio orale:

 Hai mai mostrato un'immagine come questa ai tuoi studenti?

 Meccanismo del linguaggio

Perchè non dovresti? I suoni e i fonemi cambiano di lingua in lingua e spesso è molto innaturale per noi riprodurre un suono che non appartiene alla nostra lingua madre, ad esempio la “r” italiana per chi parla lingue germaniche o la “th” per chi parla lingue latine o il suono “ng” per chiunque sia cinese. Rendere consapevoli gli studenti di come funziona la bocca a livello fisico può aiutarli nella pronuncia. Ovviamente mostrare semplicemente un'immagine in classe non farà alcuna differenza, ma ci sono due piccole cose che mi piace fare, e che gli studenti di tutte le età amano:

  • Lavorare sul suono “th” inglese. Trovo molto efficace enfatizzare il suono e poi ammorbidirlo. Come? Facendo un gioco o meglio, introducendo una punizione. E no, non è così brutto come sembra. Possiamo introdurre il suono chiedendo agli studenti di tirare fuori la lingua, ma tenendo la bocca chiusa. Adesso devono parlare per 30 o 60 secondi, a seconda del livello, in questo modo: con la lingua di fuori. L'effetto è che si esagera la posizione che la lingua deve avere quando si produce la famosa “th”. Come nota a margine, e per rendere il tutto più dinamico, quando uno studente parla troppo nella sua lingua madre durante la lezione, ogni volta che parla dovrà farlo con la lingua di fuori per i seguenti 10 minuti.
  • Un altro gioco fisico che puoi fare (ma assolutamente non con bambini troppo piccoli!) è ispirato nientepopodimeno che ai provini che Marlon Brando fece per Il Padrino. Il gioco consiste nel mettere due palline di cotone sotto le guance e parlare! L'effetto dovrebbe essere quello di spingere a parlare lentamente e ad esagerare la pronuncia per farti capire dagli altri. L'obiettivo principale è quello di rendere gli studenti consapevoli dei movimenti fisici della propria bocca. Una volta che questo è stato fatto, sarà molto più facile migliorare il parlato e la dizione, perchè lo studente avrà qualcosa di tangibile su cui basarsi.

 

Parlare in pubblico

Fare un film sul parlare in pubblico è una sfida abbastanza ardua, ma Tom Hooper e Colin Firth hanno fatto un lavoro fantastico. Ti basterà cercare questo film su Google per trovare milioni di riferimenti alle 5 lezioni che questo film dà sul tema del public speaking. C'è un aspetto che ha molto a che fare con l'apprendimento della lingua, ed è l'atto del parlare di fronte agli altri. Usare tecniche di public speaking serve più di qualunque altra cosa per rafforzare la fiducia degli studenti in se stessi, quando imparano una seconda lingua con i loro insegnanti, compagni, amici, esaminatori e soprattutto nel mondo reale. Eviterà anche quei momenti, che possono capitare facilmente, nei quali gli insegnanti chiamano gli studenti a parlare di fronte alla classe, cosa che spesso provoca forte imbarazzo allo studente e che crea una generale sensazione negativa verso lo speaking, abbattendo quella fiducia in se stessi così cruciale per parlare una lingua straniera.

 

Intonazione, pronuncia e scioltezza 

Ci sono alcune scene esemplari in The King's Speech riguardo questi tre elementi del comunicare oralmente, ma forse la cosa più divertente che possiamo fare coi nostri studenti e che può davvero aiutare a migliorare tutte e tre le skills è imparare gli accenti. Gli accenti sono basati sull'ascolto e sulla ripetizione, la prima cosa che abbiamo fatto da piccolissimi, quando abbiamo iniziato a imparare la nostra lingua materna, che è il motivo per cui il nostro accento rispecchia il posto in cui viviamo. Quindi, perchè non far lavorare gli studenti su questo in classe? Tutto quello che ti serve sono brevissimi spezzoni video su YouTube, insieme a un piccolo tocco di teatralità. È davvero così semplice. Non tirarti indietro come insegnante, anche se non ti senti molto capace ad imitare gli accenti, impara insieme ai tuoi studenti, goditi questa sfida e mettiti per un attimo alla loro pari durante la lezione. I benefici non si limiteranno alle loro capacità orali, ma saranno immensi anche per la relazione insegnante/studenti.

E infine, la fiducia.

Credo che The King's Speech, e più specificamente la balbuzie di Bertie e la sua causa, siano davvero una lezione di comportamento per gli insegnanti verso i loro studenti. La balbuzie di Bertie deriva dall'oppressione e dalle continue vessazioni da parte di suo padre. Lascia che ti chieda una cosa: quante volte, entrando in classe, hai guardato i tuoi studenti, identificato quelli più deboli e pensato o addirittura detto “non ce la farai mai, ragazzino”? La nostra attitudine, il credere nei nostri studenti, fa davvero una differenza enorme nel successo che ognuno di loro avrà nell'apprendere una seconda lingua e comunicare con essa. Se rimarremo al loro fianco, come Lionel nei confronti del re, se non smetteremo mai di credere in loro, allora ognuno di loro avrà voce. Non essere la causa del loro fallimento, sii la causa del loro successo.

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